CENTRO RESIDENZIALE

E’ da sempre apparso evidente al Direttivo della Cooperativa, anche in ragione del fatto che esso è composto prevalentemente da genitori di ragazzi disabili che vivono direttamente e quotidianamente il problema, come un intervento fondamentale per poter realizzare gli obiettivi di autonomia del soggetto diversamente abile consista nel dare vita ad un luogo “residenziale” che garantisca ai soggetti portatori di handicap autonomia abitativa; tutto questo non solo per evitare nell’emergenza, spesso improvvisa e quindi fonte di involontario scompenso degli equilibri del nuovo nucleo familiare, la completa presa in carico dell’utente da parte di coloro che sono chiamati a svolgere le veci dei genitori, ma anche, durante l’esistenza in vita dei genitori, per concretizzare un progetto di autonomia del soggetto disabile che può potenziare capacità affettive e organizzative autonome.
Il cammino verso questa autonomia per le persone disabili non è facile, sia perché le pressioni familiari non premiano questa scelta, sia perché, purtroppo, le condizioni per la residenzialità sono spesso lontane anche dalla sufficienza.
L’obiettivo di questo progetto è quello di realizzare una struttura che faccia da “ponte” tra la vita all’interno del nucleo familiare e la residenzialità come scelta forzata.
L’edificio, la cui costruzione è prevista su un terreno adiacente la nuova sede della Cooperativa e concesso in diritto di superficie dal comune di Lurate Caccivio per 99 anni, ospiterà tre servizi residenziali, differenziati per tipologia di utenza: al piano terra nr.1 Residenza Sanitario assistenziale per persone con Disabilità (RSD) per un’utenza complessiva di nr.12 unità, mentre al piano primo nr.2 Comunità Socio Sanitarie (CSS) per un’utenza complessiva di nr.10 unità ciascuna.
I servizi che si intendono attivare con la realizzazione di questa struttura sono due Comunità Sanitarie e una Residenza Sanitaria per Disabili.

Comunità Socio Sanitarie
La D.G.R. 23 luglio 2004 n.7/18333, avente come oggetto la definizione delle unità d’offerta “Comunità Alloggio Socio Sanitaria per persone con disabilità” (CSS), definisce l’unità d’offerta CSS come segue: “la Comunità Socio Sanitaria è la Comunità Alloggio Socio Assistenziale autorizzata al funzionamento che, essendo disponibile anche all’accoglienza di persone adulte con grave disabilità privi di sostegno familiare ed essendo stata scelta dall’utente come sua dimora abituale, sia accreditata al sistema socio sanitario regionale”. La Cooperativa prevede di attivare nella nuova struttura due unità CSS con capienza ciascuna di 10 utenti. Il dimensionamento delle unità, come già esplicitato nel paragrafo relativo al mercato obiettivo, è stato definito sulla base delle rilevazioni effettuate nel territorio in cui la Cooperativa opera da diversi anni e nel rispetto dei parametri strutturali definiti dalla delibera regionale citata.
Attraverso questi servizi la Cooperativa si propone di offrire a persone portatrici di handicap psico fisici di entità lieve o media soluzioni di vita autonoma alternative alla famiglia in un contesto protetto e strutturato, dove l’affermazione e la considerazione della dimensione privata della persona disabile, il conforto, l’accoglienza, l’amicizia, lo svago e il riposo sono al centro della programmazione, ma anche dove si possono ricevere gli stimoli per poter arrivare al rafforzamento dell’autonomia, al potenziamento dell’autostima e allo sviluppo della capacità di socializzazione.
Pur prevedendo un’apertura del servizio per 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno, è plausibile ritenere che gli utenti usufruiranno del servizio residenziale in aggiunta ad un’offerta diurna esterna rispondente alle necessità educative, riabilitative e assistenziali di ciascuno.
Si prevede quindi la presenza degli utenti prevalentemente nella fascia tardo pomeridiana, serale e notturna, oltre che nei periodi di riposo, durante i quali la presenza del personale sia educativo sia assistenziale sarà maggiore, così da favorire il crearsi di un ambiente confortevole e di un clima familiare. A tale scopo, gli utenti saranno stimolati a “personalizzare” il proprio spazio personale (camera da letto) ma anche gli spazi comuni così da “costruire tutti insieme” la propria casa. Inoltre sarà dato ampio spazio ad attività esterne come la spesa, le gite e le escursioni nel tempo libero, ma anche le visite alla e della famiglia, ai parenti o agli amici che abitano vicino. Al fine di mantenere o sviluppare le diverse relazioni amicali, i parenti potranno accedere alla struttura durante tutto l’arco della giornata, in un clima di condivisione e partecipazione alla vita della comunità.

Residenza Sanitaria per Disabili
L’unità d’offerta, identificata dalla D.G.R. n.7/12620 del aprile 2003, viene definita come l’unità “tra le tipologie della classe residenze sanitarie assistenziali, specificatamente destinata all’area della disabilità grave”. Il servizio che la Cooperativa si propone di attivare sarà destinato ad un numero di dodici utenti, quindi per un numero decisamente inferiore rispetto ai parametri regionali che consentono fino a 20 utenti per nucleo e fino a 3 nuclei all’interno della stessa struttura. Questo dimensionamento è stato fatto a seguito della valutazione effettuata della disponibilità di posti per lo stesso servizio sul territorio, che ha evidenziato un’offerta ad oggi sufficiente rispetto alla domanda del territorio. Il bisogno che l’Ente intende soddisfare con questa unità è potenziale e si presume possa svilupparsi nei prossimi anni con origine prevalentemente da famiglie che già da diversi anni sono inserite nella rete solidale della Cooperativa.
Il servizio, aperto per 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno, avrà una struttura organizzativa di tipo ospedaliero, così come previsto dalla normativa regionale. Per gli utenti inseriti in questa unità d’offerta saranno previste attività riabilitative e attività educative in laboratori interni alla struttura stessa.
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